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Monumenti sempre aperti


Duomo Aprire i monumenti e restituirli alla pubblica fruizione costituisce una tappa di fondamentale importanza per l'evoluzione culturale di una città.
La Soprintendenza di Salerno ha voluto dare in tal senso un forte impulso alla valorizzazione del patrimonio cittadino, organizzando le pionieristiche manifestazioni culturali Visitiamo Salerno e Le Passeggiate Salernitane. In quelle occasioni un gran pubblico si affollò per la prima volta nelle stradine del centro storico, negli antichi conventi e nelle chiese per conoscere l'interessantissimo patrimonio storico e artistico di una città che a quel tempo sembrava aver dimenticato le proprie origini.
Agevolati dall'attuale legislazione la Soprintendenza per i B.A.A.A.S. di Salerno e Avellino e il Comune di Salerno hanno provveduto a stipulare convenzioni con il Gruppo Archeologico di Salerno e con le associazioni culturali Erchemperto e Centro Storico, per realizzare il progetto Monumenti sempre aperti.
Grazie a questa iniziativa sono finalmente visitabili, in via definitiva, i monumenti più significativi della storia cittadina, che finora venivano aperti al pubblico soltanto in occasione particolari.
Dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13, e il lunedì dalle 15 alle 18, si potranno visitare:
- con la guida del Gruppo Archeologico Salernitano, il complesso monumentale di San Pietro a Corte;
- con la guida dell'associazione culturale Erchemperto, il Giardino della Minerva.
- con la guida dell'Associazione Culturale Il Centro Storico, il Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana (fintanto che tale museo non sarà riaperto, l'associazione si occuperà delle visite guidate nella chiesa del SS. Salvatore, via Mercanti, - chiesa affidata al Rotary club - dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e il lunedì dalle 15 alle 18).
Alle associazione sono affidate anche le visite guidate alla Cattedrale di S. Matteo, tra i più importanti esempi di architettura romanica dell'Italia meridionale; Santa Maria de Lama che offre l'unica documentazione pittorica longobarda in città; Sant'Andrea de Lama; SS. Salvatore, San Pietro a Corte - Cappella Palatina, Santa Maria de Barbuti . Sarà possibile visitare anche le chiese di San Benedetto ,Il monastero e la chiesa di San Giorgio e del Chiesa del Crocifisso, regolarmente aperte e dedicate al culto.


I progetti Monumenti sempre aperti e Monumenti senza barriere sono realizzati in collaborazione con Il Gruppo Archeologico Salernitano, le Associazioni culturali Erchemperto e Il Centro Storico e il Comune di Salerno e in accordo con la Curia Arcivescovile di Salerno, la Congrega di S. Anna

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Monumenti senza barriere


Monumenti senza barriere In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2003, l'Ufficio Studi e Documentazione della Soprintendenza per i BAPPSAD di Salerno ha organizzato, in collaborazione con la sezione provinciale di Salerno dell'Ente Nazionale Sordomuti e dell'Unione Italiana Ciechi, visite guidate nel centro storico cittadino aperte alla fruizione dei diversamente abili.
Con la guida di volontari delle associazioni culturali Il Centro Storico, Erchemperto e Gruppo Archeologico Salernitano, affiancati da interpreti nel linguaggio dei segni e da accompagnatori per non vedenti, sono stati visitati alcuni dei monumenti più antichi della città.
Il pubblico dei non udenti ha partecipato numeroso a questa manifestazione; forse per la prima volta è stato accompagnato da guide esperte in un percorso nella città medioevale, mentre il pubblico dei non vedenti è stato guidato alla visita tattile e suffragato da schede redatte in braille.
La manifestazione è stata ripresa in occasione della VII settimana della Cultura (16 - 22 maggio 2005) e diventerà, in collaborazione con il Comune di Salerno, un appuntamento fisso, a scadenza mensile, affinchè il pubblico dei diversamente abili possa essere sistematicamente coinvolto nelle attività culturali della città.


I Longobardi del Sud


I Longobardi del Sud Un percorso culturale sulle tracce delle testimonianze artistiche e culturali longobarde nelle province di Salerno e Avellino, recentemente acquisite alla pubblica fruizione grazie a restauri e studi.
Si tratta di architetture ed affreschi che segnano i territori che costituirono la Langobardia Minor, in cui si riorganizzarono i Longobardi, guidati da Arechi II, all'indomani della caduta, sotto la spinta di Carlo Magno, della Langobardia Maior.
Qui regnarono fino all'XI secolo lasciando preziose testimonianze di una cultura raffinata ed articolata, priva di ogni accento barbarico, ma impregnata di influssi classici ed orientali che avevano assimilato nei luoghi conquistati.

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