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L'affresco



ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "R. PUCCI", NOCERA INFERIORE - (SA)

Ai ragazzi dell'Istituto Tecnico Commerciale "R. Pucci" di Nocera Inferiore (SA) è stato impartito un intero corso, suddiviso in cinque incontri teorici illustranti la storia e le tecniche dell'affresco, più l'esperienza di un laboratorio, che, prendendo a riferimento alcuni affreschi del convento di S. Anna di Nocera Inferiore, ha realizzato copia di 18 particolari significativi.
guarda gli affreschi realizzati durante il laboratorio


fase preliminare, disegno preparatorio scala 1:1Alla base di ogni dipinto c'è un disegno preparatorio in scala 1:1, che deve essere trasferito sull'intonaco fresco. Come supporto, in questa occasione è stato scelto il compensato marino.









preparazione delle maschere perlo spolveroI dettagli più impegnativi vengono delineati con maggiore precisione perchè, una volta trasferiti sul muro, possano essere eseguiti correttamente











preparazione coloriPrima di procedere alla composizione dell'intonaco vengono selezionati i colori ( pigmenti ) compatibili con la calce.
La composizione dei vari strati d' intonaco richiede la selezione delle cariche con setacci a maglie sempre più piccole, man mano che si procede.
Nella fattispecie si proceduto direttamente con la malta dell'arriccio la cui asciugatura ha richiesto qualche settimana.
Dopo di ciò è stato steso lo strato d'intonaco.









stesura intonacoFinalmente il supporto era pronto per l'applicazione del colore.










spolveroIl disegno preparatorio viene trasferito sull'intonaco fresco con la tecnica dello spolvero















esecuzione di un affresco
Una volta steso l'intonaco e trasferito il disegno preparatorio, gli allievi iniziano la realizzazione degli affreschi, definendo le masse, eseguendo le campiture, curando i dettagli e aggiungendo le luci.

Domande per approfondimenti








esecuzione di un affresco
















Il Monastero di Sant'Anna di Nocera Inferiore


Monastero di S.Anna
Il Monastero fu fondato da Pietro, vescovo di Capaccio, intorno al 1282, nei pressi di una chiesa dedicata a Sant'Anna ove viveva un gruppo di religiose, seguaci della regola agostiniana. Il Monastero fu riconosciuto dalla suprema autorità ecclesiastica con la bolla papale del 5 Agosto 1288 che approva la costituzione della comunità come ente religioso e spirituale e conferma la propria autonomia economica come base della sua sopravvivenza.
La comunità di religiose diventò definitivamente parte dell'ordine domenicano con bolla papale del 23 febbraio 1304.
Fin dalla sua nascita il Monastero ebbe la protezione degli Angioini e poi degli Aragonesi. Ciò ne fece luogo privilegiato per la monacazione delle figlie di nobili famiglie napoletane. La dote delle giovani accrebbe il patrimonio del Monastero, che restò un importante centro religioso e sociale fino al XIX secolo.
La comunità di religiose continua tutt'oggi la sua opera e nel Monastero echeggia ancora una atmosfera ricca di storia e spiritualità.
I suoi affreschi, databili dal XIV al XVII secolo, costituiscono un patrimonio artistico dall'inestimabile valore storico-culturale


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