Genius Loci
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Verso una centralità della scuola nella tutela, riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali: Iniziative e strategie del servizio Educativo della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino.

A cura di M. Pasca


Le normative in materia di beni culturali, in linea con gli altri paesi europei, propongono un sostanziale rinnovamento del tradizionale ruolo svolto dagli organi di tutela statali: l'Ente Soprintendenza diviene il tramite indispensabile per la corretta fruizione del patrimonio culturale da parte di ogni singolo cittadino e le azioni di promozione e valorizzazione di tale patrimonio aprono spazi nuovi di collaborazione e di partenariato con le realtà culturali locali e con le istituzioni scolastiche.
Il coinvolgimento del mondo della scuola nelle tematiche della tutela e valorizzazione è ormai tra gli impegni istituzionali del MiBAC che, a tale scopo, nel 1998 ha istituito nelle Soprintendenze i Servizi Educativi, in sostituzione delle sezioni didattiche, già presenti in molte Soprintendenze ed ha stipulato un accordo quadro (20 marzo 1998) con il ministero della Pubblica Istruzione per consentire una comune progettazione attraverso apposite convenzioni tra le scuole e le soprintendenze.
La Soprintendenza di Salerno sin dall'inizio della sua istituzione, nel 1981,ha inteso inserire tra i propri impegni istituzionali l’educazione al patrimonio attraverso la sezione didattica, poi confluita nel Servizi Educativo.
Obiettivo primario della sua attività è il coinvolgimento della scuola in maniera sempre più organica e meno sporadica, nelle problematiche inerenti la salvaguardia del patrimonio culturale.
L'autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche ha consentito, infatti, a queste ultime una progettazione condivisa e l'apertura alle istituzioni, tra cui appunto le Soprintendenze.

Il tema didattico proposto quest'anno “Adotta un paesaggio” è una delle azioni programmate nell'ambito del progetto Genius Loci, una sorta di ampio contenitore di proposte progettuali che coinvolgono le scuole del territorio in percorsi di conoscenza e di valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale,anche quello cosiddetto “minore”, che caratterizza il nostro ampio e variegato territorio.
Genius Loci significa tirar fuori da ogni contesto le valenze culturali, storiche, ambientali, religiose, artistiche e etnoantropologiche che lo caratterizzano e lo rendono unico e diverso da ogni altro.
In tale direzione la capillare diffusione sul territorio rende le istituzioni scolastiche osservatori e informatori privilegiati indispensabili per un’indagine analitica sulle componenti culturali del territorio, e, nello stesso tempo, straordinaria cassa di risonanza – grazie al coinvolgimento degli allievi, delle famiglie e delle istituzioni locali - per una efficace opera di sensibilizzazione e di conoscenza.
Cogliere la specificità di un luogo, di un paesaggio, inteso nella suo significato più complesso, consente di decodificarne il processo di formazione, di farne emergere le peculiarità e,soprattutto, far percepire alle giovani generazioni il senso di appartenenza e di riappropriazione di un patrimonio collettivo che va inteso come proprietà individuale e, come tale, difesa e valorizzata.
E’ questo il senso delle iniziative del servizio educativo che punta sulla formazione dei giovani,
attivando diverse strategie di interscambio con il mondo della scuola:
· mettere a disposizione dei docenti i risultati di un lavoro specifico di tutela e restauro che altrimenti resterebbero soltanto “pratiche evase” senza produrre l’indispensabile ricaduta in termini di crescita culturale ed anche di salvaguardia e valorizzazione di un territorio, in gran parte, poco conosciuto e per niente esaltato nelle sue straordinarie potenzialità.
In questo senso sono stati realizzati percorsi tematici come “I longobardi del sud”, che ha collegato tutti i siti di origine longobarda recuperati e restaurati dalla Soprintendenza e che hanno restituito una straordinaria pagina della nostra storia. L’itinerario, oggetto nel 2001 di una mostra, poi pubblicato in un Cdrom, è stato messo in rete nel sito: www.longobardidelsud.beniculturali.it, che ha reso pubblico un importante patrimonio recuperato, costituendo un ampliamento dell’offerta culturale e formativa in particolare per le scuole e, nello stesso tempo, creando le premesse culturali per un processo di riqualificazione di un territorio a cavallo tra le due province di Salerno ed Avellino proponendosi come primo segmento di un percorso più ampio che attraversi tutti i luoghi collegati alla Langobardia minor.
Analogamente si procederà con il progetto in cantiere per il prossimo anno scolastico per il quale è previsto uno straordinario percorso attraverso gli insediamenti monastici basiliani, numerosissimi nelle nostre terre e che ne hanno contrassegnato il futuro assetto e sviluppo.
· Sollecitare il mondo della scuola all’osservazione delle risorse culturali ed ambientali ed all’analisi critica degli elementi di disturbo e di degrado dell’ambiente
In questa direzione si è mosso il progetto triennale I Percorsi di Genius Loci: Campanili: Paesaggio – Arte – Ambiente – Architettura per conoscere e valorizzare il territorio, in cui la denominazione “Campanili” è intesa come impulso alla valorizzazione di un luogo per metterlo in comunicazione con altri contesti in una più ampia prospettiva di apertura europea.
Articolato in tre fasi:
1. Schedatura e raccolta di materiali ( censimento e classificazione con riprese fotografiche, bibliografia, iconografia, tradizioni orali, proverbi, termini dialettali, prodotti agricoli, antichi mestieri, elementi e materiali architettonici)
2. Elaborazione dei dati raccolti, individuazione delle caratteristiche socio culturali (tipologie abitative tradizionali, agricoltura e arte culinaria, antichi mestieri …), progettazione di percorsi tematici
3. Elaborazione di un testo comunicativo ( sito internet, guide multimediali),
il progetto ha visto la realizzazione di tanti piccoli itinerari, individuati nel proprio ambito territoriale e studiati dagli allievi con i propri docenti:
· Itinerari attraverso i beni culturali e paesaggistici del Parco del Cilento affidato ad un gruppo di circa 30 scuole che hanno individuato ciascuna un itinerario nel proprio ambito territoriale, con l’obiettivo di collegarli tutti creando una Green way attraverso centri storici e percorsi naturalistici.
· Itinerari attraverso antiche masserie, mulini e palazzi gentilizi dell’Irpinia . Rilevando le caratteristiche tipologiche ed architettoniche rappresentative della storia, della cultura e dell’economia del territorio, gli allievi hanno appreso che ogni architettura è funzionale ad una specifica attività, a precise esigenze climatiche e risponde alle risorse presenti nel territorio: rispettarle significa conservare la fisionomia di un luogo.
Anche il progetto annuale “I Percorsi di Genius Loci: La protoindustria sulla costa d’Amalfi” ha individuato e restituito uno straordinario spaccato di storia, di economia e di trasformazione del paesaggio attraverso le tracce dell’antica industria della carta e dei mulini sulla costiera amalfitana.
Questi itinerari sono stati reciprocamente presentati tra le varie scuole diventando così patrimonio didattico a disposizione degli alunni.
Tutti i lavori e le attività svolte sono sempre inserite nel sito web del progetto: www.ingenioloci.beniculturali.it

L’utilizzo di questi come materiale didattico e divulgativo è uno degli obiettivi che il progetto si è dato in quanto quasi sempre i lavori elaborati dalle scuole poi restano chiusi negli archivi e non hanno alcuna divulgazione, né continuità.
La realizzazione di un osservatorio permanente sull’ambiente a Controne rappresenta un concreto tentativo di continuità di questi progetti educativi: i giovani che hanno imparato a conoscere il proprio territorio, che hanno capito l’importanza di preservarlo si impegnano in maniera attiva a farsene da sentinelle. L’osservatorio nasce come
· spazio dedicato ad eventi e manifestazioni
· come luogo di denuncia per atti irrispettosi del territorio,
· luogo di colloquio e interazione con gli enti e le istituzioni, ma anche come
spazio in cui conservare e raccogliere per divulgare i lavori realizzati dalle scuole

Il Servizio Educativo, infine, ha individuato nel tema della conservazione e del restauro delle opere d’arte un altro strumento didattico - comunicativo molto efficace, che si presta a numerosi spunti di analisi e di riflessione sul patrimonio culturale.
I laboratori pratici “se faccio…capisco” avvicinano in maniera diretta i giovani all’opera d’arte, presentata nel suo valore storico – artistico, ma anche come manufatto artigianale realizzato con precise tecniche e materiali.
Anche i lavori laboratoriali sono documentati nel sito www.ingenioloci.beniculturali.it.

In questo contesto si inserisce il progetto “Adotta un paesaggio” che ha coinvolto circa quaranta scuole e che si propone ancora una volta di soffermare l’attenzione sul paesaggio, inteso come bene estetico, economico e culturale, tutelato dalla nostra costituzione (art.9):
“ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”
ed espressione dell’identità nazionale rispetto alle altre culture.
“Per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e delle loro interrelazioni” (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio art.131, comma 1)
L’educazione ambientale diventa in questo senso anche componente importante – in una dimensione europea - dell’educazione alla cittadinanza, che richiede necessariamente il riconoscimento della propria identità, alla base di ogni dialogo interculturale.









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