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Duomo di Salerno - Mosaico del muro di recinzione, particolare I° Ciclo di Conferenze: "La Scuola Medica Salernitana e la città. Influenze islamiche ed orientali nell'arte e nella cultura del medioevo"





Programma:

1. Mediterraneo islamico e cristiano - un crogiuolo di civiltà
tavola rotonda con Eduardo D’Angelo, Claudio Azzara, Giovanni Coppola
1 ottobre 2002 - Museo Diocesano di Salerno

2. Aspetti della cultura islamica nell’Italia meridionale
Maria Adelaide Lala Comneno
10 ottobre 2002 - Museo Diocesano di Salerno

La conferenza si è aperta con un inquadramento storico della penisola arabica prima dell’avvento dell’Islam. Ciò ha consentito di puntualizzare la grande rivoluzione prodotta da questa religione innovativa sulle popolazioni dell’Arabia. Si è, poi, illustrato lo sviluppo della cultura e dell’arte, durante il periodo Ommayade, e la nascita delle prime moschee.


La cultura scientifica



3. Influenze islamiche ed orientali nella Scuola Medica Salernitana
Massimo Oldoni
14 novembre 2002 – Museo Diocesano di Salerno

4. Dioscoride tra il Tardoantico ed il Medioevo latino: il tramite arabo
Iole Ventura
28 novembre 2002 - Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana

Dioscoride, Erbario, Napoli, Biblioteca Nazionale, MS Vind. Graec 1 sec. IX
Dioscoride, Erbario, Napoli, Biblioteca Nazionale, MS Vind. Graec 1 sec. IXRedatto durante il I secolo d.C., il De materia medica di Dioscoride può essere considerato come il più importante manuale di farmacologia prodotto durante l'antichità. Sebbene l'originale greco fosse già stato tradotto in latino nel VI secolo d.C., il testo di Dioscoride viene, durante l'Alto Medioevo, scarsamente consultato. La traduzione araba del testo, invece, effettuata nel IX secolo d.C. da Hunain ibn Ishaq, conosce una notevole diffusione in tutto il mondo orientale e contribuisce notevolmente alla nascita di una farmacologia in lingua araba. È probabilmente proprio attraverso il tramite orientale che la cultura europea di lingua latina si riappropria del testo dioscorideo, rendendolo uno delle assi portanti del background medico. Il presente intervento si propone di ripercorrere, in prospettiva diacronica, il processo di recupero, da parte del mondo occidentale, del De materia medica di Dioscoride, evidenziando le modalità ed i contesti culturali in cui il tramite della cultura scientifica araba abbia contribuito ad esso.


5. Le fonti arabe di Costantino l'Africano
Vincenzo Lasalandra
12 dicembre 2002 - Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana
scarica l'abstract della conferenza


6. La tradizione araba legata all’uso dei semplici nei testi della Scuola Medica
Luciano Mauro
21 marzo 2003 - Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana
Manoscritto Leiden Or. 289
Manoscritto Leiden Or. 289La relazione introduce il tema partendo dalle origini del sapere botanico-farmaceutico (Teofrasto – Historia plantarum; Dioscoride – De materia medica). Si descrive quindi l’ideale “passaggio di testimone” tra il mondo occidentale e quello orientale con il fiorire delle attività di studio presso i centri babilonesi (Bagdad, accademia “Casa della saggezza” Bayt al Hikmat) e successivamente andalusi (Cordova). La relazione si conclude descrivendo l'importanza che queste conoscenze ebbero nell'evoluzione del pensiero botanico nell'ambito della Scuola Salernitana.


La cultura artistica


7. Cultura figurativa a Salerno e il Mediterraneo bizantino
Valentino Pace
30 gennaio 2003 - Museo Diocesano di Salerno

Duomo di Salerno, Candelabro per il cero pasquale












8. Ricadute dell'arte islamica nella cultura materiale
Minareto di Samarra Francesco Noci
21 febbraio 2003 - Museo Diocesano di Salerno


9. Echi dell’Oriente bizantino ed islamico nella decorazione scultorea e musiva di Salerno

Roberta Flaminio
28 febbraio 2003 Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana

Un inedito caso di reimpiego nella Cattedrale di Salerno: la lastra tombale della confessione di San Matteo. La lastra che chiude il sepolcro di San Matteo nel duomo di Salerno, inglobata nella confessio del Santo accessibile dalla cripta, è stata evidentemente ricavata da un pluteo marmoreo campito da un clipeo lemniscato che contiene un monogramma cristologico stilizzato. Proprio tale schema decorativo attribuisce il pluteo marmoreo, finora mai considerato in relazione al suo decoro, all’insieme esiguo ma prezioso degli esemplari di scultura bizantina che giunsero d’oltremare in Campania ed in particolare in alcune località costiere della regione. La particolare collocazione del manufatto suggerisce inoltre alcune osservazioni relative al significato e alle modalità del reimpiego.

10. Ceramiche islamiche di importazione

Ceramiche medievali Ada De Crescenzo
7 marzo 2003 - Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana

Ceramiche medievaliLa conferenza, attraverso l’analisi dei reperti ceramici rinvenuti in contesti salernitani, esamina alcune tipologie ceramiche prodotte in ambito islamico tra l’XI e il XIII secolo. I manufatti analizzati, per lo più provenienti dall’area nord africana e siciliana, dimostrano di aver fornito i modelli a cui sono ispirate le prime produzioni locali di ceramiche invetriate, che mostrano, inizialmente, una totale adesione sia morfologica che stilistica ai prodotti importati.

scarica l'abstract della conferenza


11. Tra archi e tarsie

Salerno, Castel Terracena, Tarsie murarie
Itinerario a cura di Paola Valitutti e Barbara Visentin
13 marzo 2003 - partenza dal Museo della Scuola Medica Salernitana



Il ciclo di conferenze “La Scuola Medica e la Città, influenze islamiche ed orientali nel medioevo” è stato realizzato con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato Erchemperto e Centro Storico.
Redazione on line: Maria Pasca, Stefano Manlio Mancini, Giusi Pacileo, Paola Valitutti, Gabriella Rescigno.


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