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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI PER LE PROVINCE DI SALERNO ED AVELLINO


Progetto didattico 2008-2009



Titolo del progetto

Adotta un paesaggio

Sottotitolo

a cura di ciascuna scuola




Riferimenti normativi

- Art. 9 della Costituzione:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

- Convenzione europea del Paesaggio, 2000
“‘Paesaggio’ designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”.

- Accordo-quadro fra il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e il Ministero della Pubblica Istruzione del 20 marzo 1998.

- Articolo 119 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22/1/2004, n. 42)
“Il Ministero, il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali interessati possono concludere accordi per diffondere la conoscenza e favorire la fruizione del patrimonio culturale da parte degli studenti”.

- Art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e il D.M. Pubblica Istruzione 27 novembre 1997, n. 765, “Sperimentazione dell’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche”.

Identificazione del campo di indagine/Finalità

Nel nostro Paese l’ambiente naturale inteso come wildlife praticamente non esiste più.
L’interazione dell’uomo con la natura, la lenta stratificazione dell’attività agricola (o boschiva o pescatoria) sul primitivo ambiente naturale hanno prodotto quella forma particolare di bene estetico, economico e culturale che è il paesaggio.
Esso include cospicue testimonianze della millenaria operosità umana: antichi borghi e strade, ville e casali, stalle e masserie, mulini e frantoi, porticcioli, parchi e giardini, giacimenti archeologici, vigneti, oliveti e altre colture caratteristiche.
Vero e proprio documento storico delle relazioni avute dall’uomo con i luoghi in cui ha vissuto, esso soddisfa pure bisogni antichi di radicamento e di appartenenza, è luogo della memoria, scenario di vita e di affetti, e, alla luce delle grandi urgenze ambientali – presenti e future, nazionali e planetarie – possibile laboratorio di verifica della crescita sostenibile.
In un paese di antica civilizzazione come l’Italia, il paesaggio ha acquisito una sua bellezza – spesso celebrata e documentata da artisti di ogni epoca – che va salvaguardata, ergo, in primo luogo, (ri)conosciuta, compresa, analizzata nella sua complessità, affinché le esigenze della modernità vengano tradotte in azioni non avventate, non improvvide e casuali: piuttosto, ispirate al principio di precauzione, saldamente ancorate allo studio, alla discussione, alla ricerca.
Educare lo sguardo degli studenti, fornire loro strumenti di conoscenza e di critica, renderli consapevoli sia della complessità dell’oggi che di quella crescente di domani, insegnare loro un atto di responsabilità verso il futuro – inteso come progetto collettivo capace di dare un destino sostenibile all’individuo, alle specie, al vivente tutto – è la finalità precipua di questo progetto.

Contenuti e strumenti

E’ evidente che la scelta dei contenuti dipende da molte variabili: la realtà concreta in cui la scuola andrà ad operare; l’età, le competenze pregresse, i bisogni degli studenti coinvolti; il tempo che si può dedicare al progetto; fra i docenti, quali sensibilità verranno suscitate, quali saranno le collaborazioni dentro e fuori il consiglio di classe, quale il taglio interdisciplinare.
Si possono qui offrire, a titolo di esemplificazione, solo alcuni spunti didattici, precisando che il punto di partenza può essere ciò che è ancora bello, ma anche ciò che è già compromesso e degradato, meglio ancora una situazione problematica: importante è connotare il progetto come vero e proprio compito di realtà, aperto a tutte le sollecitazioni del presente.

Ø Lettura degli elementi caratterizzanti il paesaggio e studio delle sue trasformazioni
Ø Analisi storico-urbanistica del territorio attraverso schede di rilevamento, interviste, vecchie foto, riprese video amatoriali, lo studio della cartografia
Ø Censimento delle aree e dei prodotti dell’agricoltura e dell’arte culinaria locale
Ø Censimento delle tipologie abitative e degli antichi mestieri edili e agricoli
Ø Architetture rurali: tecniche e materiali, antichi mestieri e saperi utili
Ø Verso il ‘museo diffuso’ locale: realizzazione di itinerari culturali e naturalistici per la tutela del paesaggio e per la valorizzazione del territorio
Ø Quel particolare paesaggio nelle arti visive
Ø Riconoscimento e studio di un’area degradata e bisognosa del ripristino di equilibri ambientali perduti
Ø Analisi dei parametri ambientali, osservazione e lettura dei parametri fisico/chimici e naturali e dei bioindicatori
Ø Altro

Obiettivi

A medio termine:
q Raggiungimento di specifiche competenze disciplinari
A lungo termine:
q Promuovere una cultura ambientale orientata ad una crescita sostenibile
q Fornire strumenti di orientamento critico e di promozione dello sviluppo a livello locale

Metodologia e prodotti attesi

“La scuola all’aria aperta deve saper recuperare, riparare, riusare. Deve salvare mondi scomparsi, narrazioni perdute, lingue tagliate, conoscenze tradizionali. Deve sottrarle al rimpianto, portarle nel futuro.”
“Occorre valorizzare i cosiddetti linguaggi non verbali (gesto, disegno, drammatizzazione) attribuendogli la stessa dignità del leggere, scrivere e far di conto, in un contesto dove si intrecciano permanentemente sapere e affettività, ricerca e momento ludico” da ALFABETI ECOLOGICI, manifesto per l’educazione ambientale del futuro.

§ Lettura del paesaggio come campo interdisciplinare di indagine e di studio dove i curricula vengono tra loro contaminati, in classe e nelle uscite sul territorio
§ Intersezione tra i campi scientifici e quelli letterari
§ Apprendimento per scoperta basato sulla ricerca: “imparare ad imparare”
§ Approccio attivo in cui gli aspetti sensoriali ed emotivi siano strettamente collegati a quelli cognitivi
§ Organizzazione di incontri con persone che per competenze personali possono aiutare ed arricchire i percorsi indicati dai ragazzi
§ Costruzione di un ipertesto per poter accedere, attraverso le immagini, ad altri documenti sotto forma di testo, immagini, suono, video
§ Elaborazione di una guida cartacea a corredo di un itinerario naturalistico/ archeologico/ geologico/ storico/ artistico
§ Elaborazione di racconti, favole o poesie, disegni o di una drammatizzazione
§ Altro

Risorse

All’interno di ciascuna scuola, sarà cura del gruppo di lavoro redigere un sintetico sotto-progetto, individuare il coordinatore, i soggetti esterni in grado di collaborare, gli spazi interni ed esterni fruibili, i materiali necessari e le principali voci di spesa, la scansione temporale delle diverse fasi operative.

Sarà cura del Servizio Educativo di questa Soprintendenza, in collaborazione con Italia Nostra:
· Il coordinamento e la consulenza alla rete di scuole coinvolte
· L’organizzazione degli incontri di informazione/aggiornamento dei docenti
· La pubblicazione sul proprio sito dei prodotti finali di ciascun gruppo di lavoro

Valutazione

Nel corso dell’anno scolastico, sarà cura del gruppo di lavoro di ciascuna scuola monitorare costantemente il progetto, apportandovi tutti gli aggiustamenti necessari; da parte dei singoli docenti, effettuare con gli studenti verifiche periodiche del raggiungimento degli obiettivi disciplinari declinati in precedenza e valutarne i prodotti intermedi e finali.
A conclusione del lavoro, sarebbe opportuna anche una valutazione esterna del progetto: intesa come soddisfazione delle risorse umane coinvolte e/o rilevazione degli elementi di criticità emersi, essa interesserà le singole scuole e, soprattutto, l’azione di coordinamento di questa Soprintendenza.


Il Coordinatore del Settore Promozione e Attività Culturali
Dott. Maria Pasca


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