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Se faccio capisco


logo se faccio capisco Il motto dei Laboratori Didattici, altro non è che la conclusione di un dato di fatto: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo…” e appunto “se faccio capisco”.
Partendo da quest’assunto è nato il progetto dei due Laboratori, basato su un contatto diretto tra i ragazzi e l’arte allo stato puro:
· “Dalle tecniche esecutive al rispetto del territorio” relativo alla realizzazione di manufatti artistici usando materiali e procedimenti tradizionali.
· “Il restauro dell’opera d’arte” relativo all’analisi dello stato di conservazione e all’individuazione dei procedimenti e metodi per il suo recupero.
Fino ad ora i ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale “R. Pucci” di Nocera Inferiore (SA), dell’Istituto Comprensivo di Vietri Sul Mare (SA), della Scuola Media Statale “Carducci - Trezza” di Cava de' Tirreni (SA), dell’Istituto Statale d’Arte di Salerno, della Scuola Media Statale “G. Amendola” di Sarno (SA) sono stati protagonisti della realizzazione di affreschi, dipinti su tela e su tavola secondo le tecniche illustrate da Cennino Cennini.
Gli allievi della Scuola Media Statale “Carducci - Trezza” di Cava de’ Tirreni (SA) e quelli dell’Istituto Comprensivo di Controne (SA) hanno assistito, partecipando, ad un’autentica opera di restauro di antichi capolavori artistici.


L'AFFRESCO


Esecuzione di affresco ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "R. PUCCI", NOCERA INFERIORE - (SA)
Ai ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale “R. Pucci” di Nocera Inferiore (SA) è stato impartito un intero corso, suddiviso in cinque incontri teorici illustranti la storia e le tecniche dell’affresco, più l’esperienza di un laboratorio, che, prendendo a riferimento alcuni affreschi del convento di S.Anna di Nocera Inferiore, ha realizzato copia di 18 particolari significativi.
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“IL RESTAURO DI UNA SCULTURA LIGNEA”
SANT’ANNA DELL’ANNUNZIATA DI CAVA DE’TIRRENI


Statua di Sant Anna SCUOLA MEDIA STATALE “CARDUCCI-TREZZA”, CAVA DE’ TIRRENI – SA

L'attività di laboratorio sul restauro della statua di Sant'Anna del 1727, esposta nella Chiesa dell'Annunziata di Cava de' Tirreni (Salerno), ha coinvolto direttamente un gruppo di allievi della scuola, diretti da due restauratori della Soprintendenza di Salerno. Dopo mesi di collaborazione, formazione e apprendimento, i volti di Sant'Anna e della Vergine Bambina hanno ritrovato la loro originale bellezza, pericolosamente insidiata dal tempo.

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"IL RESTAURO SU TELA"
LA MADONNA DELLE GRAZIE DELLA CHIESETTA DI PREGIATELLO (SEC. XVII) DI CAVA DE' TIRRENI


Affresco  Madonna delle Grazie SCUOLA MEDIA STATALE “CARDUCCI -TREZZA” CAVA DE’ TIRRENI – SA

Dopo il restauro della scultura lignea gli allievi della Scuola Media “ Carducci – Trezza” di Cava de’ Tirreni si sono cimentati nel restauro di una preziosa tela, la Madonna delle Grazie conservata nella Chiesetta di Pregiatello (frazione di Cava). L’esito è stato ancor più entusiasmante.

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"Il RESTAURO DI UNA SCULTURA LIGNEA: SAN LUIGI GONZAGA"
CHIESA PARROCCHIALE DI CONTRONE


SCUOLA SECONDARIA I° - CONTRONE

San Luigi Gonzaga Questa terza pubblicazione, in cui è coinvolta la scuola media di Controne, piccolo paese del Cilento, testimonia l’importanza che le iniziative intraprese hanno da un punto di vista didattico, poiché, avvicinando gli allievi in maniera diretta e coinvolgente alle tematiche della conservazione dei manufatti artistici, li formano e li preparano a divenire cittadini consapevoli e tutori del loro territorio. E’ infatti una precisa scelta della Soprintendenza valorizzare con attenzione ed impegno i centri “minori” della provincia, che costituiscono un prezioso patrimonio per la nostra storia da preservare per trasmetterne significati e valori.

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RESTAURO DI UN’OPERA D’ARTE, TUTELA DI UN TERRITORIO.
SAN SEBASTIANO – CHIESA PARROCCHIALE DI CONTRONE



SCUOLA SECONDARIA I° - CONTRONE

san sebastianoQuesto quaderno, che è il quinto di una collana didattica dedicata al restauro delle opere d'arte, rappresenta un'ulteriore importantissima testimonianza del pieno coinvolgimento del mondo della scuola nell'impegno per la salvaguardia dell'ambiente. Gli allievi della scuola media si sono dedicati, accompagnati dai docenti e dagli esperti della Soprintendenza, allo studio del proprio paese nell’ambito del progetto Campanili e al recupero di una statua in legno del XVIII secolo, raffigurante S. Sebastiano. La scultura ha ripreso lentamente le antiche forme, deturpate dal degrado e dall'abbandono, tracciando un percorso di conoscenza che va ben al di là del, seppure importantissimo, restauro di un manufatto artistico.

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LA PITTURA SU TAVOLA E SU TELA.
DALLA CONOSCENZA DELLE TECNICHE AL RISPETTO DEL TERRITORIO



SCUOLA MEDIA STATALE “CARDUCCI-TREZZA” – CAVA DE’ TIRRENI
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE “R. PUCCI” – NOCERA INFERIORE
ISTITUTO STATALE D’ARTE “F. MENNA” – SALERNO
SCUOLA SECONDARIA DI I° “G. AMENDOLA” - SARNO

pittura su tavola e tela La preparazione delle tavole e delle tele integra le precedenti esperienze legate alla tecnica dell’affresco… La formula attuata è quella che prevede, dopo un susseguirsi di cinque lezioni “teoriche”, l’esperienza del laboratorio. In ognuna si cerca di riprodurre l’organizzazione della “bottega rinascimentale”, divisa per fasi esecutive a ciclo continuo, miranti contemporaneamente alla preparazione dei supporti, alla esecuzione dei disegni preparatori, alle realizzazioni pittoriche.
La cosa sorprendente, a parte l’interesse mostrato verso un insolito percorso formativo, è stata la richiesta di approfondire le “fonti” e gli scritti relativi alla storia delle tecniche d’esecuzione che sono il fondamento di ogni percorso che voglia approdare al mondo della conservazione e del restauro.

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UNA STATUA, UN PAESE.
SAN ROCCO – OGLIASTRO CILENTO



ISTITUTO COMPRENSIVO “P. VISCONTI” - OGLIASTRO CILENTO

san roccoLa scuola, oltre allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, “sa e può” proporsi ai ragazzi come luogo d’incontro, di riflessione, di progettazione e “azione” maggiormente compatibili con i ritmi, le aspettative e le esigenze proprie dell’adolescenza.
Questo esempio di didattica applicata al “restauro” è una modalità di approccio alla conoscenza del proprio luogo di origine e delle cose di appartenenza al proprio quotidiano: la “chiesa”, il “centro storico”, il “comune”, la “scultura”, il “frantoio”, il “dipinto malandato”.
Con una politica di piccoli passi il Servizio educativo cerca di dare inizio ad un impegno congiunto che vede riuniti, attorno ad un tavolo comune, scuole, università, istituzioni mussali, enti locali ed amministrazioni pubbliche nell’obiettivo condiviso della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente.


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Nel centro storico una Madonna - Caselle in Pittari


caselle in pittari
In questo laboratorio, come in quello delle altre scuole in cui il progetto è stato felicemente sperimentato, mettere al centro dell’attenzione degli allievi un’opera d’arte nella sua dimensione di manufatto artigianale, con i suoi pregi e le sue problematiche, si è rivelata una strategia vincente per trasmettere, attraverso attività pratiche e manuali, messaggi di più ampio respiro sul piano educativo e culturale. Il laboratorio, infatti, lungi dal proporsi come momento di formazione di abilità artigiane e di professionalità specifiche, mira a sensibilizzare i giovani alla tutela del patrimonio culturale del proprio paese evidenziandone e valorizzandone le caratteristiche che ne definiscono l’identità.

Il recupero di una memoria - Cava de' Tirreni


cava de' tirreni
Questo settimo quaderno testimonia la favorevole accoglienza da parte delle scuole del laboratorio didattico “… se faccio, capisco” promosso dal Servizio Educativo della Soprintendenza di Salerno ed Avellino.
Iniziato nell’a.s. 2000-2001, il progetto ha avuto il suo campo di sperimentazione proprio nella S.M.S “Carducci-Trezza” di Cava de’ Tirreni… Questa esperienza didattica costituisce importante occasione, che vede in termini formativi e divulgativi la partecipazione delle comunità cittadine, che , nei piccoli paesi in cui si realizza il progetto, vengono interamente coinvolte, grazie all’impegno dei loro ragazzi, nella riconquista di un patrimonio dimenticato.



Il dipinto su tavola. La scultura lignea - Gioi


Quaderno 8
I laboratori “… se faccio capisco” sono un’esperienza ormai collaudata da circa un decennio: questo quaderno è l’ottavo numero di una collana in cui l’impegno delle diverse scuole, che hanno aderito al nostro progetto formativo, è andato molto oltre la sintesi di un’esperienza scolastica laboratoriale, per diventare una disamina del territorio nei suoi diversi aspetti - artistici, culturali e paesaggistici - in cui sono stati coinvolti, in diversa maniera, cittadini ed istituzioni. Così la valorizzazione del Cilento - come in questo caso di Gioi e Cardile - attraverso l’apprendimento del restauro diventa davvero diffusa consapevolezza dell’importanza dei beni e delle attività culturali.Torna su